Dico una cosa che contraddice il luogo comune più diffuso: le truffe romantiche online non colpiscono «le ingenue». Colpiscono persone intelligenti, spesso con buona istruzione, spesso con ruoli sociali di responsabilità, e colpiscono proprio perché gli autori dietro questi messaggi sanno esattamente come parlare a un'adulta che ha attraversato perdite vere. Non è un problema di intelligenza. È un problema di tecnica dell'inganno, diventata industriale.
In Italia, i dati raccolti dalla Polizia Postale e dalla Guardia di Finanza negli ultimi anni raccontano una storia precisa. Le vittime sono in larga maggioranza donne, età media tra i cinquantacinque e i settanta, spesso vedove o divorziate, con una casa di proprietà e risparmi accumulati in quarant'anni di lavoro. Le somme perse vanno da mille euro fino a trecentomila. Tutto questo attraverso app di incontri, social network, a volte SMS e WhatsApp.
Scrivo questo articolo con rispetto, non con tono paternalista. Chi si innamora di una voce in chat non è sciocca. È umana. Ma ha diritto a conoscere gli schemi con cui il dolore umano viene sfruttato.
I sette segnali più ripetuti
1. La foto troppo bella, troppo rara
Un uomo di sessant'anni, alto, capelli argento, sorriso perfetto, su uno yacht o davanti a un monumento famoso. Una o due foto soltanto. Ricerca inversa dell'immagine (Google Immagini) spesso restituisce lo stesso viso usato in decine di profili in più lingue. Se una foto sembra un rendering di uno stock pubblicitario, probabilmente lo è.
2. La professione irraggiungibile
Medico chirurgo militare in missione in Afghanistan. Ingegnere petrolifero su una piattaforma al largo del Golfo di Guinea. Archeologo in missione in Siria. Imprenditore in viaggio in Asia per sei mesi. Schemi ripetitivi: giustificano il fatto che non può mai incontrarLa di persona.
3. L'amore velocissimo
Dopo tre settimane di chat Le scrive «mi sono innamorato di Lei» con toni biblici. A cinquantasette anni, nessun uomo serio si innamora di un profilo senza averlo mai incontrato dal vivo. Chi dichiara un amore così rapido sta costruendo il capitale emotivo che userà per chiedere soldi più avanti.
4. Le difficoltà tecniche nell'incontrarsi
Proverà ogni volta che Lei propone un caffè vero. La videochiamata non funziona («connessione Internet pessima qui»), il viaggio è sempre rimandato («problemi in dogana»), l'appuntamento in hotel a Milano saltato («emergenza sul lavoro»). Un uomo reale, a sessanta anni, in Italia, può prendere un treno o un'auto entro quindici giorni per conoscerLa. Punto.
5. La crisi improvvisa che richiede soldi
Questa è la fase due. Dopo settimane di corteggiamento virtuale, arriva «una situazione terribile». Dogane africane, carte bloccate, operazione della figlia, passaporto perso. Sempre con una somma precisa richiesta, sempre con urgenza. Mai con un canale tracciabile. Di solito chiedono bonifici a conti esteri, carte prepagate, trasferimenti di criptovaluta.
6. La promessa di rimborso e la richiesta ripetuta
Se Lei manda i primi soldi, ne chiederanno altri. E altri. Se ha la forza di dire «basta, questi sono gli ultimi», una settimana dopo arriverà una nuova tragedia. Il rimborso non arriva mai. L'incontro dal vivo neanche.
7. L'intimità vocale che non diventa fisica
Telefonate lunghe, con accento straniero o con una voce strana. Messaggi vocali teneri. Parole precise che si ricordano dalle Sue confidenze. Tutta questa intimità si ferma però a un telefono. Non arriva mai un viso in una città italiana.
Gli schemi più italiani del 2024-2025
Ci sono varianti specifiche che sto vedendo più spesso quest'anno.
Il finto medico italiano in missione all'estero. Spesso si presenta come chirurgo di una ONG. Foto in divisa, ospedali da campo, racconti commoventi. Prima o poi chiederà soldi per «pagare la guardia all'ospedale» o per «sbloccare un'eredità». Le ONG reali non lasciano mai dipendenti senza mezzi.
Il vedovo italiano all'estero con un figlio malato. Italiano emigrato a Londra, Dubai, Houston. Vedovo, con un figlio piccolo (età che varia magicamente di volta in volta). Chiede soldi per cure mediche o per portare il figlio in Italia. Schema antico, ancora attivissimo.
L'investitore che Vi propone un affare sicuro. Dopo settimane di corteggiamento, parla di un investimento, spesso in criptovalute o in immobili di lusso. Le mostra uno schermo con cifre crescenti. Se Lei «partecipa», il saldo sembra raddoppiare in pochi giorni. Quando prova a ritirare, non ci riesce più.
Cosa fare prima di inviare anche solo un euro
- Videochiamata obbligatoria. Rifiuta di fare video? Addio. Senza eccezioni.
- Ricerca inversa delle foto. Su Google Immagini. Se una foto compare su altri profili, non ci sono più dubbi.
- Incontro dal vivo entro trenta giorni dal primo contatto virtuale. In un posto pubblico della Sua città, a pranzo, con Lei che sceglie il locale.
- Mai bonifici a conti esteri, mai criptovalute, mai carte prepagate. Nessuno.
- Parli con un'amica o una figlia prima di decidere qualunque trasferimento di denaro. Se la vergogna Le impedisce di parlarne, è già un segnale.
Se è già successo
Prima cosa: non si vergogni. Sono truffate ogni anno in Italia persone laureate, imprenditrici, avvocate. Non è una mancanza d'intelligenza. È una malattia sociale.
Seconda cosa: denunci. Polizia Postale, stazione locale dei Carabinieri. Lo può fare anche online. Non serve per recuperare sempre i soldi (raramente si riesce), ma serve perché le procure collegano i casi, e a volte bloccano le reti.
Terza cosa: parli con un'amica vera. Non lo tenga dentro. Le truffe romantiche lasciano una vergogna che è quasi peggiore del danno economico. Condividerla con chi Le vuole bene è l'unica via per non rimanerne schiacciate.
Una regola semplice da tenere sul frigorifero
Se un uomo che non ha mai incontrato Le chiede soldi, non è un uomo. Pu essere una persona, un gruppo, un'agenzia criminale. Non è però un corteggiatore. Il vero corteggiatore, a sessanta anni in Italia, può avere problemi di pensione o di divorzio ma non userà la persona con cui sta parlando da due settimane come un bancomat. Non una volta, non mai.
Questa regola, se la tiene sempre presente, La protegge dal novanta per cento degli inganni. Il restante dieci per cento si risolve con buonsenso e con una telefonata a una figlia prima di agire.